mercoledì 14 settembre 2011

Io e Noi
In un recente discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha messo in luce come la nostra cultura si sia fondata fino ad oggi sulla ricerca e sull’esaltazione dell’Io auspicando che si svolga anche sulla ricerca e sulla attenzione al Noi. Cercando di riportare all’attenzione di tutti il bene comune che si condivide con tutti e che è oggetto di attenzione della nostra Costituzione.
Condivido in pieno quanto sopra.
La cultura ha da tempo posto al centro della sua attenzione l’individuo e in particolare il suo punto di vista più intimo.
La letteratura ad esempio si dibatte sui conflitti interiori della persona. La scienza esalta la ricerca individuale e spesso solitaria. L’arte esalta le ispirazioni dell’artista e del suo genio. Anche la storia è quasi organizzata sulle storie individuali dei personaggi più in vista.
Al Noi viene dato poco spazio, il Noi viene identificato in una specie di livellamento generale della persona nella società, il Noi viene spesso indicato negli slanci dell’amore quando noi ci accorgiamo della presenza al nostro fianco di un’altra persona e ce ne sentiamo attratti.
Occorre pertanto che l’istruzione pubblica dedichi maggiore spazio alla comunità, ai beni comuni, alla normativa e al suo svolgersi in direzione di finalità comuni, alla comunità, ai beni comuni, in particolare alla lingua, alla letteratura, al leggere e allo scrivere visti anche in relazione del loro svolgersi per la comunità. Ed anche l’educazione individuale, in cui ci dovremmo trovare immersi tutta la vita, dovrebbe rivolgere maggiore attenzione alla comunità, all’insieme che sta sempre davanti ai nostri occhi e del quale noi spesso non riusciamo a vedere l’esistenza.
Una parola mi viene in mente, cittadinanza, l’essere cittadini e non solamente individui che cercano di perseguire il proprio interesse.
La nostra associazione ricerca la tutela e la protezione dei beni storici culturali ed architettonici. Vive di una ricerca di spingere i nostri sguardi ai beni comuni. E cerca di guardare alla vita della comunità.
La ricerca del Noi ci deve spingere ad un nuovo interesse verso la politica e ad una giusta considerazione del valore della politica come strumento per cercare progetti per il nostro futuro e per la vita della comunità. Maurizio Cannavò
Genova, 13 settembre 2011